Case study · SEO + GEO · 48 ore

Fatti scegliere, anche quando a decidere è un'AI.

Scriviamo il tuo case study e lo costruiamo perché Google lo trovi e perché ChatGPT lo citi. Te lo consegniamo in due giorni.

Rimborso se non ti convince · consegna 48 ore · revisione inclusa

risposta in tempo reale generative-engine
buyer
provalo → scrivi il tuo nome e guardati comparire tra le fonti citate

Cos'è un case study ottimizzato per SEO e GEO?

Un case study SEO e GEO è il racconto di un lavoro vero, scritto perché due sistemi diversi lo trovino: i motori di ricerca come Google e i motori generativi come ChatGPT e Perplexity. Dentro ci sono numeri, virgolettati con nome e cognome, risultati che si possono controllare. Sono esattamente gli elementi che un'AI usa per decidere chi nominare.

Le due sigle

SEO e GEO, spiegate senza giri di parole.

SEO

Cos'è la SEO

La SEO, search engine optimization, è l'insieme delle scelte che rendono una pagina trovabile su un motore di ricerca. Contenuto, struttura dei titoli, velocità, dati strutturati, link che puntano verso di te.

Il risultato che cerchi è una posizione: comparire nell'elenco quando qualcuno cerca quello che fai, e prendersi il clic.

esito → una posizione in una lista di link
GEO

Cos'è la GEO

La GEO, generative engine optimization, è l'insieme delle scelte che rendono un contenuto citabile da un motore generativo: ChatGPT, Perplexity, Gemini, le AI Overview dentro Google.

Qui non c'è un elenco in cui infilarsi. O vieni nominato dentro la risposta, oppure per chi legge non esisti.

esito → una menzione dentro la risposta

E la differenza pratica?

Nella SEO ottieni un clic. Nella GEO ottieni una raccomandazione, che pesa molto di più: chi legge percepisce l'AI come una parte terza, non come la tua pagina di vendita.

Attenzione però a una cosa che si sente dire spesso e che è sbagliata: la GEO non sostituisce la SEO. Per costruire una risposta i motori generativi vanno a recuperare pagine dal web, e una pagina che su Google non si posiziona spesso non entra nemmeno in quel giro. La visibilità classica resta il biglietto d'ingresso. Il case study lavora sui due fronti insieme perché ha la struttura giusta per entrambi.

Oggi chi ti valuta apre due strade.

La prima è il tuo sito, dove trova quello che hai scritto tu. La seconda è una chat con un'AI, dove chiede chi gli conviene sentire per un lavoro come il suo.

Nella seconda strada esce quello che il mercato ha lasciato detto di te. Se lì non c'è niente, la rosa dei nomi si è già chiusa prima che tu sappia di essere in gara.

Il meccanismo

Un solo asset, due canali.

Entrare in quella conversazione non vuol dire pubblicare di più. Vuol dire pubblicare il formato che i sistemi AI preferiscono quando devono fare un nome.

Citano chi porta prove: numeri, virgolettati attribuiti, risultati controllabili. È la struttura di un case study, punto. Noi costruiamo il tuo perché quelle leve ci siano nella forma che l'AI riconosce, e perché Google lo posizioni.

Cosa dicono i dati

Perché i sistemi AI citano i case study?

Le ricerche sul comportamento dei motori generativi dicono quali elementi alzano la probabilità che un contenuto finisca dentro una risposta. Sono gli stessi su cui si regge un case study.

+40%
di visibilità nelle risposte generative applicando tecniche GEO su contenuti già esistenti.
57%
delle citazioni sulle domande di brand va a recensioni, liste, forum e case study. Il thought leadership si ferma al 5,4%.
83%
di quello che l'AI racconta di un'azienda arriva da fonti esterne al suo sito. Dal sito arriva solo il 17%.

Fonti: ricerca su Generative Engine Optimization Princeton, Georgia Tech e Allen Institute (KDD 2024) · analisi Omniscient Digital su 23.387 citazioni · analisi NetStrategy su 190 siti italiani e oltre 35.000 interrogazioni ai motori generativi.

Il numero che cambia il lavoro

Quell'83% è il motivo per cui non ci fermiamo alla pagina.

Se l'AI ricompone la maggior parte di quello che dice da fonti che non controlli, un case study chiuso dentro il tuo sito lavora a metà. Per questo te lo consegniamo pronto anche per LinkedIn e per la pubblicazione speculare da parte dell'azienda che nomini dentro il caso.

Chi lo fa già

Quattro aziende europee che pubblicano case study, e cosa fanno bene.

Non sono agenzie di marketing. Sono aziende di prodotto che vendono a altre aziende, in settori tecnici. Abbiamo messo il link diretto al caso, non alla home: aprilo e guarda la struttura, non il design.

Pagina case study di Zerynth
Pisa · IoT industriale

Il numero sta dentro il racconto

Nel caso del cliente Armal si legge una riduzione del 40% dei costi energetici dei macchinari e il rientro dell'investimento in quattro mesi. Frasi così un'AI le estrae per come sono scritte. I virgolettati hanno nome, cognome e ruolo, mai un generico "il cliente".

apri il case study
Pagina case study di Camunda
Berlino · orchestrazione processi

I risultati prima del racconto

Ogni caso apre con i risultati in elenco puntato, sopra il testo narrativo: 230 milioni di istanze di processo al giorno, visibilità su 800 processi, 250 tabelle decisionali. È il formato più facile da estrarre che esista, perché non c'è niente da interpretare.

apri i case study
Pagina case study di Eurotech
Amaro · edge computing

Organizzati per settore

I casi sono divisi per applicazione: trasporti, difesa, impianti industriali, sanità, smart city. Serve a intercettare domande verticali, quelle in cui il compratore descrive il proprio mondo invece di cercare il nome di una tecnologia.

apri i case study
Pagina use case di Alleantia
Italia · IoT industriale

Una pagina per ogni problema

Gli use case sono indicizzati per applicazione, non raccolti in un unico contenitore. Chi cerca il proprio problema atterra sul caso che lo risolve, e non sulla homepage dove poi si perde.

apri gli use case

Quattro dettagli diversi, quattro aziende diverse. Il case study che ti consegniamo li ha tutti e quattro: numeri dentro il testo, risultati in apertura, taglio verticale sul tuo settore, pagina dedicata al singolo caso.

Cosa ricevi

Il pacchetto

consegna 48h · revisione inclusa
249 €99 €
01
Il case study, pronto da pubblicareScritto da chi fa marketing di mestiere, non generato e consegnato così com'è.
02
Il corredo SEO e GEOTitolo, meta description, gerarchia dei titoli, frasi costruite per essere citate, FAQ già pronte per i dati strutturati.
03
Le leve che l'AI riconosceNumeri nel corpo del testo, virgolettati attribuiti, fonti citate. Gli elementi che le ricerche indicano come determinanti.
04
La versione che vive fuori dal tuo sitoTesto per LinkedIn e versione per la pubblicazione speculare dal cliente citato, perché la prova non resti solo su un dominio che controlli tu.
05
Un giro di revisioneLo sistemiamo dopo il tuo primo riscontro.
Come funziona

Dal brief alla pubblicazione, tre passaggi.

01 / BRIEF

Ci racconti il lavoro

Chi era il cliente, cosa hai fatto, cosa è cambiato per lui. Ti mandiamo le domande, rispondi a quelle.

02 / PRODUZIONE

Lo scriviamo e lo ottimizziamo

Per Google e per le risposte AI, con il corredo SEO e GEO già dentro.

03 / CONSEGNA

Lo ricevi in 48 ore

Pronto da pubblicare, con un giro di revisione che resta a tua disposizione.

Garanzia

Un giro di revisione è incluso.

E se il risultato non ti convince, ti rimborsiamo.

Domande frequenti
Cos'è la GEO?

GEO sta per generative engine optimization. È l'insieme delle scelte che rendono un contenuto citabile dentro le risposte di ChatGPT, Perplexity, Gemini e delle AI Overview di Google. A differenza della SEO, dove l'obiettivo è una posizione in un elenco, qui l'obiettivo è essere nominati dentro la risposta.

La SEO serve ancora, o basta la GEO?

Serve, e non è una questione di opinioni. I motori generativi costruiscono le risposte recuperando pagine dal web: una pagina che su Google non si posiziona molto spesso non entra neanche in quel recupero. La GEO si appoggia alla SEO, non la sostituisce.

Cos'è un case study ottimizzato per l'AI?

È un case study scritto perché un motore generativo possa estrarlo e citarlo: struttura chiara, numeri verificabili, virgolettati con nome e ruolo, titoli che hanno senso anche letti fuori contesto, e sezioni che rispondono alle domande che i tuoi compratori fanno davvero all'AI.

Quanto tempo serve?

48 ore da quando riceviamo il brief completo. Un giro di revisione è incluso.

Cosa devo fornire?

Chi era il cliente, cosa hai fatto, quali risultati hai portato. Se hai i numeri, meglio. Se non li hai, li ricostruiamo insieme durante il brief.

Funziona nel mio settore?

Il metodo non cambia da settore a settore. Cambiano le parole chiave e le domande che pone chi compra da te, e quelle le tariamo sul tuo caso.

Sono un professionista con vincoli deontologici. Posso pubblicare un case study?

Dipende dal tuo ordine, e in alcuni casi il formato standard con nome del cliente non è praticabile. Esiste però una versione anonimizzata, senza linguaggio comparativo e senza riferimenti ai clienti, che mantiene la struttura utile a Google e all'AI. Segnalacelo in fase di brief e lavoriamo su quella.

Cosa succede dopo la consegna?

Lo pubblichi, e da lì inizia a lavorare su Google e dentro le risposte AI. Il passo successivo è far confermare i risultati dall'altra parte coinvolta, così la prova smette di essere una tua affermazione.

Offerta di lancio

Il tuo prossimo cliente sta già chiedendo all'AI.

Dagli qualcosa da citare.

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